Una visita speciale che ha aperto una serie di incontri per l’Italia e che ha onorato ancora di più il Comitato Regionale Sardo.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è stato protagonista di una giornata speciale in Sardegna, vissuta insieme a tutte le anime del calcio isolano che lo hanno accolto con grande entusiasmo per discutere del futuro del calcio, confrontandosi tra problematiche e punti di forza, idee e programmi innovativi.
La Sardegna, quindi, come prima tappa del tour di incontri presso le sedi dei Comitati Regionali e dei Coordinatori del Settore Giovanile e Scolastico, annunciato in sede di Assemblea federale.
L’obiettivo è ascoltare le esigenze dei territori per elaborare al meglio una strategia condivisa di risposta alla crisi, e far sentire la necessaria vicinanza al settore di base, soprattutto nel momento complesso caratterizzato dalle difficoltà e dalle restrizioni imposte dal regime pandemico.
“Ringrazio Gianni e tutti voi per la splendida accoglienza – ha dichiarato Gravina rivolgendosi ai rappresentanti del calcio regionale – siete riusciti a trasformare in emozione un’intensa giornata di lavoro. La vera passione per il calcio si alimenta con l’organizzazione e la passione che caratterizzano la famiglia del calcio sardo”
Tanti i punti trattati: fisco, calcio femminile, strutture, calcio a 5 e formazione, ripartenza dei campionati, ristori e supporto alle società.
Il presidente Gravina ha lodato gli sforzi del Comitato presieduto da Cadoni, complimentandosi anche per il progetto dei corsi federali finanziato dalla Regione che verranno presi come modello per tutto il paese.
Promessa anche un’attenzione particolare per il territorio e in particolare per la situazione di Bitti, paese colpito dall’alluvione di novembre, dove si è svolta recentemente l’assemblea direttiva del Comitato.
Il presidente Cadoni ha accompagnato il numero uno del calcio italiano nella giornata, partita da Cagliari e terminata a Sa Rodia, il centro federale oristanese intitolato a Tino Carta: “Una visita che ci riempie di orgoglio e di emozione e vuol consolidare la grande intesa e unità nel mondo del calcio a tutti i livelli, con la certezza che il presidente Gravina sarà sempre vicino alle istanze del mondo dilettantistico e della nostra terra”.
