Ci sono notizie di dilettanti che vanno oltre i risultati sportivi, oltre le coppe e i trofei vinti. Ci sono storie che parlano di passione, impegno e sogni che diventano realtà. Quella di Giuseppe Viotto è una di queste: un percorso iniziato quattro anni fa, fatto di sacrifici, allenamenti e una determinazione incrollabile. Oggi, il suo talento e la sua tenacia lo portano a tagliare un traguardo straordinario: il passaggio dalla squadra degli Arieti Gioventù Assemini, impegnata nel Campionato Paralimpico e Sperimentale (DCPS), alla ASD Gioventù Assemini Calcio, squadra che milita in Seconda Categoria.
Un cammino è iniziato con una domanda posta al suo allenatore:
”Mister, riuscirò mai a giocare in Seconda ?”
La risposta è stata chiara e ispiratrice:
”Io ne sono convinto, ma dipenderà da quanto tu lo vuoi e da quanto ci credi. È impossibile solo se pensi che lo sia!”
Giuseppe ci ha creduto. Ha lavorato duramente, ha affrontato le sfide con la forza di chi non si arrende mai. Oggi, la firma con la Gioventù Assemini è il simbolo di un percorso che dimostra come il calcio possa essere un veicolo di inclusione e crescita, capace di abbattere qualsiasi barriera.
Un risultato che non è solo individuale, ma frutto del lavoro e del supporto di un intero sistema che ha creduto in lui: la FIGC – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, e il suo coordinatore Giampiero Pinna, il CSM di Assemini e il presidente della Gioventù Assemini, Pier Paolo Casula, che hanno accompagnato e sostenuto questo cammino insieme al lavoro prezioso del mister Marco Calabretta (nella foto in basso), con la cornice del CR Sardegna LND che promuove l’inclusione e le opportunità attraverso il calcio.
Il commento e i complimenti del Consigliere Federale Gian Piero Pinna, responsabile dell’Area Sociale del CR Sardegna: “Quanto accaduto rappresenta per noi un traguardo di enorme valore, frutto di dedizione, lavoro condiviso e della forza dello sport come strumento di inclusione. Vedere un ragazzo straordinario, proveniente dai campionati DCPS, compiere il passo verso il campionato di seconda categoria non è solo una vittoria personale, ma anche un messaggio chiaro: lo sport unisce e crea opportunità.
Un ringraziamento speciale va alla Gioventù Assemini, che ha creduto in questo progetto e ha dimostrato come il calcio possa essere un veicolo straordinario di crescita e uguaglianza. Questo successo non è un punto di arrivo, ma una spinta a continuare il nostro impegno verso un calcio sempre più inclusivo e accessibile”
Una vittoria che non si misura con i punti in classifica, ma con la forza di un sogno realizzato. Complimenti, Giuseppe, la tua storia è un esempio per tutti coloro che credono che la passione e la determinazione possano andare ogni ostacolo.
