Violenza sulle donne, l’iniziativa della Lnd
La L.N.D. ha aderito anche alla campagna #nonènormalechesianormale, alla quale si sono uniti tantissimi personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, dello spettacolo e dello sport.
Anche quest’anno, come il 25 novembre di ogni anno, è stata celebrata la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. La Giornata è una ricorrenza istituita ormai quasi dieci anni fa – esattamente il 17 dicembre 1999 – dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 54/134. Ogni 25 novembre i paesi sono invitati ad organizzare eventi ed iniziative al fine di sensibilizzare la propria cittadinanza sul tema della violenza contro le donne e il femminicidio.
Per questo anche il Dipartimento Calcio Femminile, sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti – da sempre attenta ad ogni istanza di uguaglianza e rispetto dei diritti – ha organizzato per le gare di campionato del fine settimana appena passato, una serie di attività, sull’intero territorio nazionale, volte a stimolare alla riflessione il maggior numero di persone su questo delicato argomento. La L.N.D. ha aderito anche alla campagna #nonènormalechesianormale, alla quale si sono uniti tantissimi personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, dello spettacolo e dello sport.
Il C.R. Sardegna nella persona del presidente Gianni Cadoni, in rappresentanza di tutto il mondo dilettantistico isolano, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne ha dichiarato: “Ognuno di noi ha il dovere morale di dare impulso, avviare o continuare a tenere accesa quella luce che illumini la nostra coscienza, la nostra cultura, in difesa delle donne. Nell’Isola dove la cultura matriarcale custodisce valori e comportamenti di rispetto rende ancora più prezioso il lavoro infaticabile, di chi non solo il 25 novembre, non solo nelle occasioni ufficiali, educa animi e menti alla cultura della non violenza e del rispetto”
La LND e il Dipartimento Calcio Femminile ogni giorno scendono in campo con questo intento, abbattere muri, praticare con grande passione e professionalità un nobile sport, davvero il più bello del mondo. Le Società, le atlete, gli addetti ai lavori tutti e il mondo dello sport oggi si sono fatti ambasciatori della cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
“È determinante che il calcio di base, grazie alla sua presenza sana, sociale e territoriale, veicoli un messaggio di non violenza contro le donne”, sottolinea Gianni Cadoni del C.R. Campania. “Ci impegniamo in ogni frangente del nostro operare nel sensibilizzare tutti rispetto a questo e ad altri temi. Dai campi della Sardegna diamo un calcio ad ogni forma di discriminazione e violenza”.