FIGC SARDEGNA

LEGA NAZIONALE DILETTANTI

A Sa Rodia l’incontro con le società oristanesi LND che svolgono attività col Settore Giovanile e Scolastico

Si è svolta lunedì a Sa Rodia, presso gli uffici della Delegazione provinciale di Oristano, la riunione delle società LND di Oristano che praticano attività di base nell’ambito dei programmi del Settore Giovanile e Scolastico Figc.

Ha aperto i lavori il presidente del CR Sardegna Gianni Cadoni che ha salutato e ringraziato Claudio Macchia, delegato provinciale uscente, annunciando a breve la nomina di un nuovo responsabile.

SA RODIA. “Uno dei nostri obiettivi è una federazione sempre meno cagliaricentrica e i nostri progetti, corsi e azioni sono a conferma di questa volontà di stare nei territori, coinvolgendo tutti. Oristano è centrale, qui abbiamo un Centro federale di primo livello che va sostenuto, sia continuando le attività previste che proponendo nuove azioni ed eventi. Abbiamo pensato a come migliorare la proposta, puntando, ad esempio, su un Centro medico sportivo di eccellenza per cui stanno andando avanti le interlocuzioni per poterlo concretizzare”.

CONTRIBUTI. “Da dirigente conosco difficoltà e preoccupazioni che si vivono ogni giorno nei nostri sodalizi. Stiamo lavorando per confermate i contributi per le società , forti dell’azione e dei risultati degli anni passati grazie alla Regione che è stata sensibile alle esigenze del mondo del calcio e dello sport in generale. Questi fondi, di cui siamo stati apripista anche per le altre federazioni, danno respiro e futuro alle società ed è per noi importante continuare a interloquire con la Regione per garantire aiuto ai nostri iscritti. Il mio consiglio è di farne tesoro e utilizzarli con cura.”

IL PALLONE CHE ROTOLA. “Quando ci siamo presentati al calcio sardo l’idea era che in ogni comunità locale ci fosse una squadra. Abbiamo riproposto e ricostruito la Terza categoria, subendo anche sberleffi. Siamo ora a 75 squadre. Obiettivo è recuperare i numeri prima dell’abolizione della Terza e diffondere il calcio in tutti gli angoli della Sardegna. Il merito è dei dirigenti come voi che ci seguono, che ci sostengono. E la presenza nei vari appuntamenti territoriali è sinonimo di attenzione e vicinanza. La vostra attività ha una importanza sociale fondamentale. Siate consapevoli di rappresentare un punto di riferimento per i ragazzi e per le persone”.

COVID E SICUREZZA. “Alla prima ondata stati i primi a fermarci in Italia. Abbiamo avuto coraggio e responsabilità per sospendere i campionati, non avendo certezza sulla situazione epidemiologica. Nella stagione 2020/21 abbiamo rinviato appena c’è stato un minimo sentore di contagi. Il calcio ha esportato pochi problemi, i protocolli hanno funzionato bene. Il richiamo è di continuare a seguire le norme, specie nell’autocertificazione. Non abbassiamo la guardia!”

I PROGRAMMI DEL COMITATO. “Riprenderanno i corsi di formazione, uno strumento con cui abbiamo alzato l’asticella delle competenze, formando dirigenti e collaboratori su tanti aspetti, dal fiscale al sanitario. La ripresa dei tornei quest’anno ci sta togliendo tante energie. Abbiamo puntato sugli anticipi al sabato, tante società si stanno aggregando e trovando interessante e appetibile la gara nel giorno prima della domenica. Altro fronte è rendere appetibile il calcio attraverso il marketing e accordi editoriali di ampio respiro, su cui stiamo lavorando, specie sul fronte editoriale con l’Unione Sarda”.

Parola poi a Fabrizio d’Elia, coordinatore SGS in Sardegna: “Grazie a Gianni Cadoni per l’ospitalità negli uffici della Delegazione e un ringraziamento per il lavoro svolto da Mauro Marras – condiviso anche in precedenza dal presidente Cadoni, ndr – che si è speso per il nostro sport e per le persone che lo praticano.

Siamo ripartiti con tutte le attività. Dall’11 ottobre è partito il Centro Federale con una squadra di tecnici e professionisti a disposizione degli allievi. Il calcio a livello giovanile è cambiato nei modi e nelle metodologie, ha fatto un salto in avanti: abbiamo questi strumenti importanti come i Centri Federali e le Aree di sviluppo a disposizione delle società che vogliano confrontarsi e mettersi in gioco. L’attività di base è finalizzata alla formazione e all’educazione del giovane calciatore. Un invito che faccio a tutti voi è di venirci a trovare perchè a Oristano c’è l’opportunità del CFT, un luogo di condivisione e incontro con tutte le anime del nostro sport”.

ATTIVITÀ NEL TERRITORIO. “Siamo partiti – prosegue d’Elia – con le attività del Settore giovanile scolastico con i Pulcini e gli Esordienti e questa settimana partiamo con Piccoli Amici e Primi calci. Non abbiamo stravolto i contenuti ma ci siamo attenuti alle indicazioni del Comunicato 1 e all’Evolution programme, programma ideato dalla Federazione con lo spirito di promuovere il calcio giovanile. Non siamo portatori del vangelo, semmai offriamo strade e opportunità”.

IL CLIMA MAGICO. “Dobbiamo creare il clima magico – suggerisce il coordinatore SGS – affinché il bimbo abbia voglia di tornare a giocare ogni volta, andare via con l’energia positiva del prossimo allenamento. E poi la proposta didattica, punta sul gioco negli spazi ridotti, la partecipazione. Più il bambino gioca, più si entusiasma, più si fidelizza. E’ importante, poi, l’atteggiamento dei tecnici, teso al confronto. Noi ci occupiamo anche di attività femminile e di calcio a 5, promuoviamo il gioco del calcio a vari livelli, senza porre ostacoli”.

SCUOLA. “Mettiamo a disposizione delle scuole progetti studiati dalle commissioni del Settore Giovanile Scolastico. Le società possono interagire con un proprio tecnico, magari sarà l’occasione per coinvolgere i bimbi facendoli iscrivere ai propri settori giovanili”.

Sono intervenuti all’incontro anche Gavino Scano, responsabile Attività di Base Figc Sgs Oristano, che ha sollecitato il dibattito e il confronto tra i presenti: “La vostra presenza dimostra la passione che vi accompagna, noi siamo qui per offrirvi gli strumenti per migliorare l’attività. I giochi servono per l’obiettivo dell’inclusione. Grazie ai giochi possiamo trovare la partecipazione e il coinvolgimento e generare soddisfazione nei bimbi e ne genitori perchè il figlio partecipa attivamente”.

Vincenzo Fadda, responsabile tecnico regionale Figc Sgs: “Abbiamo a che fare con bambini da preparare all’attività degli adulti in maniera graduale e strutturata. Seguiamo quel delicato momento che è la crescita. Noi siamo a disposizione vostra, per aiutarvi e permettervi di fare questo percorso insieme. Condividiamo con voi le difficoltà, ci confrontiamo, rivediamo, discutiamo”.

Fabrizio d’Elia, in conclusione, invita tutte le società a partecipare: “Il nostro centro federale è un’opportunità e un’occasione. Ci trovate ogni lunedì insieme. Sperimentiamo esercizi e giochi, discutiamo e troviamo soluzioni insieme per il bene del calcio e dei nostri giovani. Questo è il nostro impegno”.

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