“Iniziamo questo viaggio sperando in atterraggio morbido” con queste parole, la Dottoressa Stivanello, avvocato e relatrice, ha cominciato il suo intervento, oggi a Tortolì.
E’ stato il secondo appuntamento della due giorni del Comitato Regionale dedicata agli incontri nel territorio sulla nuova Disciplina del Lavoro sportivo. Ieri l’appuntamento si era svolto alla Camera di Commercio di Nuoro.
“Siamo in una fase in cui non abbiamo consapevolezza di tutti gli elementi per comprendere appieno la Riforma ma ci proveremo, come in ogni incontro, e punteremo sul pratico per capire, come primo aspetto, il tema dell’inquadramento dei collaboratori”.
Focus sul Decreto 36 del 2021 che contiene la disciplina. La dottoressa ha ricordato la svolta epocale della Riforma, “una vera e propria rivoluzione”.
Via poi a tutte le tematiche, alle fattispecie e alle questioni pratiche, partendo dalle prestazioni a favore di enti sportivi. Approfondimento importante, ad esempio, tra chi percepisce un compenso e chi invece presta gratuitamente l’opera.
Si è parlato, inoltre, dei trattamenti contrattuali, dei dipendenti pubblici che lavorano nello sport, delle tante figure che interagiscono con le società e via via casistiche e aree di intervento.
Prima di lei erano intervenuti il Delegato provinciale Violo Rionero, il Consigliere del Direttivo del CR Sardegna Giorgio Rubiu e il Coordinatore Federale SGS Sardegna Fabrizio d’Elia.
Il Presidente Cadoni, in apertura e chiusura, ha salutato e ringraziato le società ogliastrine per il grande lavoro che svolgono e che hanno svolto in questi ultimi anni, “un lavoro di qualità e che si vede giorno per giorno e che conosco bene perché sono stato anche io dirigente sportive”.
Ha ricordato le grandi difficoltà superate insieme, il covid, le chiusure e le riaperture nel rispetto delle regole. Ha rammentato che anche oggi si viva un momento importante “che andrà superato con l’attenzione e la professionalità che ci hanno sempre contraddistinto”. Ma “non mancherà – ha ricordato il presidente – il supporto del Comitato Regionale per agevolare questo passaggio sulla nuova disciplina del lavoro sportivo, attraverso uno sportello fiscale dedicato e eventuali riferimenti sul territorio, anticipando, infine, interventi importanti, finanziati dalla Regione e ottenuti dal Comitato, sul fronte dell’edilizia sportiva”.