Il Consiglio Direttivo della Lega Dilettanti, nella riunione di Campobasso il 15 luglio scorso (vedi comunicato C.U. N° 04-2016-2017 ) ha preso atto delle dimissioni del Presidente Andrea Delpin (in data 1° luglio 2016) e delle successive dimissioni di quattro consiglieri del Consiglio Direttivo del C.R. Sardegna (i Sigg. Giovanni Cadoni, Alberto Carta, Roberto Desini e Alessandro Piras), e ha conferito delega al Presidente della Lega Nazionale dilettanti ad assumere i provvedimenti di competenza sulla gestione del Comitato Regionale Sardegna in quanto si è venuta a determinare la vacanza della carica del Presidente ma anche quella maggioranza dei Consiglieri eletti in seno al Comitato stesso.
Pertanto, attese le disposizioni del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente della Lega, prof. Antonio Cosentino, ha dichiarato la decadenza del Consiglio Direttivo del C.R. Sardegna il 18 luglio 2016 e ne ha disposto il commissariamento a decorrere dalla stessa data e fino al 18 gennaio 2017.
Il prof. Antonio Cosentino ha assunto le funzioni di Commissario Straordinario, coadiuvato dal Consigliere Federale L.N.D., area centro, il dr. Giuseppe Caridi, in qualità di Vice Commissario Straordinario.
Proprio il dr. Giuseppe Caridi – appena nominato reggente – è intervenuto oggi sulla stampa locale: “Mi permetto di proporre all’attenzione delle società il mio punto di vista sulla vicenda. Il Commissario Antonio Cosentino ed io siamo stati nominati il 18 luglio e entro il 18 ottobre si sarebbero dovute indire le elezioni. Il quadriennio operativo termina però ad ottobre, per cui proprio a novembre si sarebbe dovuta convocare una nuova assemblea elettiva. Eleggere un consiglio per un solo mese, a mio avviso, avrebbe comportato un dispendio di risorse, tempo ed energie. Non sarebbe stata soluzione funzionale al lavoro e alla causa. Nessuno però è venuto mai a chiedermi il motivo di questa scelta ragionata.
Non c’è nessuno da punire. Questo Comitato funziona, ci lavorano tanti giovani, lo fanno in maniera egregia. La situazione economica non è assolutamente disastrosa: sono stati fatti importanti investimenti come il Centro federale, la sede è di proprietà, ci sono delle rate da pagare, ma c’è anche possibilità di pagarle.
Abbiamo tre obiettivi: non creare disagio e dare serenità alle società. Vigilare su una situazione che, come detto, a livello finanziario non vede assolutamente il Comitato in rovina, anzi. Infine, ridare nel più breve tempo possibile e democraticamente un presidente e un consiglio alla Figc Sardegna. Le cose vanno bene, le società si stanno iscrivendo, non ci sono disagi nè vogliamo crearne”