L’abolizione del vincolo sportivo danneggia le Società ed Associazioni sportive che rischierebbero così di non partecipare ai campionati e di non poter adeguatamente valorizzare i giovani.
Questa è la posizione della Lega Nazionale Dilettanti che ha partecipato, presso le Commissioni Cultura e Lavoro della Camera dei Deputati, all’audizione dedicata ai Decreti Legislativi di riforma dello Sport.
Il Segretario Generale Massimo Ciaccolini e il Responsabile dell’Ufficio Giuridico Lucio Giacomardo della Lega hanno in ribadito la contrarietà del mondo del calcio dilettantistico all’abolizione del vincolo sportivo, nei termini previsti dal provvedimento in discussione, nonché al regime riservato anche alle Società dilettantistiche e giovanili per la disciplina dei contratti di lavoro sportivo.
La Lega Nazionale Dilettanti – che predisporrà e presenterà alle Commissioni un documento con le proprie indicazioni sulle proposte in discussione – ha voluto sottolineare come la stragrande maggioranza dei club della LND si regga sul volontariato. Con questa decisione ci sarebbero costi e adempimenti maggiori, quasi equiparabili al professionismo.
Il presidente della Lega Cosimo Sibilia, ringraziando i componenti delle Commissioni parlamentari per la disponibilità dimostrata al confronto, ha dichiarato che “si tratta di un altro passo che certifica l’impegno della Lega Dilettanti in un percorso politico-istituzionale per tutelare le Società dilettantistiche e giovanili che rappresentano le fondamenta del sistema sportivo italiano”.